Quando un broker di borsa telefona un ingegnere

Era un caldissimo pomeriggio estivo del 2016, guardavo un po’ di report di Pianificazione della Produzione su Excel, quando ecco arrivare una telefonata dal Regno Unito.

Un broker finanziario mi propone un po' di investimenti, a dir sua, sicuri e molto profittevoli :  "Si tratta solo di comprare quando i mercati stanno salendo e di vendere quando stanno scendendo."
Mi rassicura sulla formazione che riceverò sul trading borsistico e mi chiede solo di aprire un conto con loro : una cifra anche piccola e poi avrei arrotondato tranquillamente il mio stipendio mensile.

Ad ingegneria gestionale l'argomento è solo accennato ai corsi universitari, per cui decido di documentarmi.

Studio e Formazione 

Cerco su Amazon il miglior libro sull'argomento. Considerato come una sorta di «Bibbia» dei mercati finanziari, compro il libro:  
  Risultati immagini per analisi tecnica dei mercati finanziari


Analisi tecnica dei mercati finanziari.

L'ingegnere prepara un documento strategico. 

"Cosa e quando compro.
Da chi compro e quando vendo."

In perfetto stile Supply Chain, queste sono le domande.

Cosa e quando compro.

Un ingegnere non vive gli ambienti finanziari, non ha informazioni in anticipo, può solo provare a prevedere statisticamente i movimenti del mercato.
Il trading di lungo e medio periodo (mesi/settimane) va pertanto scartato perché condizionato dalle notizie di mercato. 
Quello di brevissimo periodo (minuti) va anche scartato a meno di non prevedere di passare intere giornate al PC e non è il mio lavoro. L'ideale è il trading giornaliero.
Comprare all’apertura dei mercati e vendere prima della chiusura. 
In questo contesto, il mercato Statunitense è perfetto. Apre alle 15,00 (breve pausa caffè) e chiude alle 23,00 (decido se tenere o cedere il titolo prima di andare a dormire).

Da chi compro, chi sono i miei fornitori.

Per comprare e vendere titoli serve un broker. Per intenderci una società come quella che mi ha contattato. Vi risparmio la ricerca di mercato che ho fatto tra tutti i broker di titoli americani perché non voglio fare pubblicità.
Vi dico solo che la commissione più bassa che ho trovato per ogni acquisto di titoli è pari allo 0,15%.
Quindi per guadagnare qualcosa, l’obiettivo è trovare una strategia statisticamente rilevante che porti mediamente un rendimento superiore allo 0,15% per ogni transazione effettuata. Altrimenti si perde sempre.

Ricerca di una strategia di gioco.

Qui mi diverto.
Con il linguaggio di programmazione Python scarico tutti i prezzi di apertura, chiusura, valori massimi e minimi dei principali 100 titoli Nasdaq dell’anno 2016.
Inizio con il valutare tutti quei bellissimi metodi “funzionanti” raccontati dall'autore del libro.

Candele Giapponesi.

Le candele Giapponesi mostrano i valori massimi, minimi, di apertura e chiusura dei titoli. Una particolare combinazione di candele porta a risultati di vincita sicuri secondo i broker.
Vediamo le combinazioni più forti !

Top Reversal Day
Un Top Reversal Day è un giorno particolare dove il titolo inverte il suo trend di crescita. I prezzi formano un nuovo massimo grazie a un movimento al rialzo verificatosi durante il giorno, poi si indeboliscono, chiudendo con una chiusura inferiore a quella del giorno precedente.
I trader dicono che qui bisogna assolutamente vendere.  Di seguito l'analisi statistica.


Nella tabella le cifre indicano rispettivamente :
  • 1258 e 25585 sono il numero di volte in cui si è verificata o meno questo tipo particolare di formazione.
  • 0.0428, in percentuale 0,04%  è il rialzo medio quando si verifica il Top Reversal Day. Altro che discesa ! Perdita netta pari alla commissione del broker + 0,04% = 0,19%
Bottom Reversal Day
Questa formazione è l'esatto opposto della precedente. Qui il titolo dovrebbe salire e in effetti sale mediamente dello 0,13% ma non supera la commissione dei broker 0,15%. Quindi perdita netta 0,02%


Medie mobili e medie ponderate
Ecco un'altra esca allettante per l'ingegnere :   i grafici. 

Eh sì, perché l'ingegnere è convinto di saper leggere i grafici meglio di tutte le altre categorie professionali. I trader dicono che quando il prezzo si trova al di sopra della media mobile è probabile che scenda. Perdita media rispetto alla commissione dei broker 0,8%.

Formazione testa e spalle - neckline o linea del collo -
Qui i trader professionisti dicono che quando si forma un grafico che assomiglia ad una spalla sinistra ed una testa, di sicuro uscirà anche la spalla destra con la linea del collo.
Evito commenti ma anche questo statisticamente non ha fondamenti.

Analisi dei volumi e correlazioni con gli indici.
Frase mantra dei broker è "Il volume precede i prezzi", ovvero una variazione importante dei volumi di scambio precede un movimento dei prezzi. Dovrebbe esserci una correlazione importante e invece :
Niente. Qualche caso superiore allo 0,15% ma nessuna rilevanza statistica in caso di test di Ipotesi. "Un caso" insomma.

Le bande di Bollinger
Le bande di Bollinger provano a inserire un po' di statistica nel trading. Si calcolano tracciando una linea due volte la deviazione standard al di sopra e al di sotto della media mobile a 20 giorni.
Quando ci si trova al di sopra della banda superiore si dice che i prezzi sono tirati al rialzo (ipercomprato) e bisogna vendere. Viceversa quando ci si trova al di sotto (ipervenduto).
Di seguito le analisi statistiche.
E' vero che mediamente il titolo scenderà  -0,06% ma siamo sempre al di sotto dello 0,15% di commissione del broker.  Mediamente continuiamo a perdere.

La teoria di Elliott Wave o delle onde di Elliott
Questa è forse la storia più bella e divertente.
Secondo questa teoria, su lunghissimi periodi si possono osservare ripetizioni di rialzo o ribasso secondo modelli ad onda.
Sul lungo periodo intervengono crack finanziari, guerre, terremoti, innovazioni tecnologiche, fallimenti di nazioni, dazi governativi ecc. Ma vi pare che i risultati di tutti questi eventi diventino onde finanziarie ?
Questa teoria mi sono anche rifiutato di provarla statisticamente.
Risultati immagini per La teoria di Elliott Wave o delle onde di Elliott

Deep Learning

Chiusa la parte di verifica dei metodi dei broker, provo ad affrontare il problema con un metodo scientifico del Machine Learning. Per chi non le conoscesse, sono tecniche del campo di ricerca dell'apprendimento automatico e dell'intelligenza artificiale che si basa su diversi livelli di rappresentazione. Nel caso in questione decido di provare il metodo dei Centroidi. Consiste nel cercare delle formazioni particolari dei titoli azionari che abbiano dato dei risultati di rialzo o ribasso alla seduta successiva, raggrupparli e verificare se possano essere utili per prevedere la seduta del giorno seguente.
Nella figura in basso ci sono 4 gruppi che hanno caratteristica similare come prezzo di apertura, massimo, minimo, prezzo del giorno precedente, volume. Purtroppo se vado a visualizzare la chiusura del giorno successivo....

Niente. 
Anche in questo caso qualche piccolo dato 0,03% di rendimento di un gruppo rispetto ad un altro. Confrontato con la commissione del broker genera una perdita netta dello 0,12%.

Conclusioni. 

Tutte fesserie.
O meglio, tutti i metodi descritti hanno in qualche caso una lievissima rilevanza statistica, sempre con un guadagno medio al di sotto della commissione della giocata.
I broker ti spingono a comprare perché loro guadagnano sempre.
E’ come con le scommesse. Il gioco non è equo.
Puoi vincere una volta ma alla fine sul lungo periodo avrai perso mediamente il loro guadagno ovvero lo 0,15% del valore totale delle tue puntate.
Non cascarci !

Se non siete convinti e volete provarci vi posso inviare il database completo di un anno del NASDAQ-100.

Se non siete ancora convinti, vi consiglio un video di un broker pentito (in inglese) Anton Kreil.

Per chi volesse divertirsi.

Di seguito qualche screenshot dello script del linguaggio di programmazione Python.



Scrivetemi se siete interessati, condivido volentieri lo script.

Commenti

Post popolari in questo blog

Le mie principali Tabelle SAP per la Supply Chain

Come elaborare un piano di produzione con Excel Avanzato

Di cosa si occupa il Production Planner ?